Per una pedagogia cosciente

1. Sono convinto di fare parte di un mondo spirituale in evoluzione e voglio descrivere ora il mio rapporto con questi esseri spirituali e il mio compito nel Progetto comune. Nella mia famiglia, nel Liceo Linguistico Europeo in cui insegno tedesco, nella parrocchia dove ogni domenica preparo i ragazzi alla Cresima, nella scuola dell’infanzia dove insegno inglese ogni martedì ai bambini di 4 e 5 anni, nella prima primaria di mia figlia dove insegno inglese ogni mercoledì, e con i genitori dei suoi compagni di classe che mi hanno eletto per rappresentarli e che incontro spesso alle feste del sabato pomeriggio, con tutti gli ex alunni ed ex cresimandi che ho ritrovato su Facebook, con quelli contrari a Facebook che preferiscono scrivermi su Messenger o mandarmi una Email, con i giovani ai quali privatamente insegno inglese e tedesco, con gli amici con cui il lunedì sera leggiamo la Filosofia della Libertà di Rudolf Steiner.
2. Una Rete di rapporti profondi tra Umanità e Natura
Ogni persona che incontro ha un messaggio per me, è un essere spirituale che mi comunica con le sue parole, i suoi gesti, i suoi sguardi la Parola di Dio. Ognuno rappresenta uno specchio nel quale posso vedere me stesso e la mia evoluzione: nel bambino di 4 e 5 anni come in mia figlia che ne ha 6, nei cresimandi che ne hanno 11 come negli alunni che ne hanno dai 13 ai 19. Ogni essere che incontro rappresenta per me un’opportunità di crescita nella misura in cui riesco a riconoscere in lui me stesso, i miei errori nei suoi, nella sua positività il Cristo in lui.
Mentre scrivo queste mie riflessioni ascolto una canzone di Xavier Naidoo (Seelenheit):
wenn du so weiter leben kannst erlebst du’s nie dein eigenes Seelenheil
du bist nicht mehr das Kind das du mal warst das ist wahr
obwohl du besser wärst was du mal warst das ist wahr
das Kind das in dir schläft weck es auf
das Kind was in dir schläft bring es raus

Se continui a vivere in questo modo non farai mai l’esperienza della tua Santità, non sei più il bambino che eri un tempo, è vero, anche se tu saresti meglio di quello che eri, sveglia il bambino che è assopito dentro di te, il bambino che in te dorme, portalo fuori.
3. L’Amore Consapevole come energia di base
Amarci gli uni gli altri, come Lui ha amato noi. Amare anche chi ci fa soffrire perché grazie a quella sofferenza noi possiamo evolvere, amare chi non ci ama perché con il nostro amore, con il nostro perdono possiamo aiutarlo nella sua crescita spirituale, amare senza chiedere nulla in cambio, ogni minerale, ogni pianta, ogni animale, ogni essere umano e diffondere questa energia di base che si moltiplica nel suo donarsi e si impoverisce quando si cerca di possederla, di contenerla, di opprimerla.
4. L’ambiente multidimensionale
L’ambiente nel quale viviamo non è costituito solamente dalla dimensione materiale, quella percepibile ai sensi. Ne fanno parte anche altre dimensioni, connesse alla vita, alla psiche ed allo spirito. Come raggiungere la questa conoscenza extrasensoriale? Attraverso il nostro pensare, sentire e volere.
5. Libertà e forze antievolutive.
Se il compito degli ostacolatori è quello di rallentare la crescita delle coscienze il mio compito sarà quello di prendere coscienza della forza del Cristo che risplende nel pensare, vive nel sentire e agisce nel volere.
6. La necessità di una nuova cultura dell’ambiente.
Voglio aiutare i miei alunni a conoscere la Verità (conoscete la Verità e la verità vi renderà liberi) per aiutarli ad esercitare la loro Libertà di pensare, di sentire e di volere.
7. Il risveglio delle coscienze
Questo “risveglio” è conseguibile solamente partendo da un moltiplicarsi di prese di coscienza individuali, capaci di diventare la base di una nuova cultura di riferimento.
8. La sfida dei prossimi anni
Come insegnante di tedesco ho la fortuna di incontrare ogni giorno ragazzi dai 13 ai 19 anni ai quali cerco di trasferire, durante i quattro incontri settimanali, attraverso la conoscenza della lingua e delle letteratura tedesca, una visione spirituale del mondo. Il mio obiettivo è esprimere emozioni e sentimenti attraverso la poesia, la musica, l’arte, la filosofia. Utilizzo anche i nuovi mezzi di comunicazione (Messenger, Facebook, il sito web scolastico, il linguaggio dei Videoclip) per mantenere sempre aperta la porta del mio cuore al loro desiderio di comunicare con me. Anche a distanza di 15 anni ci sono alunni che mi scrivono e con piacere mi dimostrano che quel seme gettato nei loro cuori ha dato i suoi frutti. Ho molta fiducia in loro e provo una gioia quando dai loro racconti ho la prova che questa fiducia è motivata. Per loro sul sito web della scuola (www.istitutofalconieri.it) scrivo ogni giorno un diario di classe on line, dove gli assenti possono trovare i compiti svolti in classe, i testi delle canzoni, i brani di letteratura in tedesco tradotti in Italiano, le Seconde e Terze Prove di tedesco dell’esame di stato. Come catechista della Cresima ho deciso di pormi soprattutto in ascolto, con il metodo di Socrate mi limito a domandare, ad ascoltare le loro risposte e scrivere al Computer tutto quello che dicono il parroco, gli altri catechisti e gli stessi Cresimandi per poi pubblicarlo sul blog LAPARABOLA. Come insegnante di inglese della prima elementare pubblico tutto quello che insegno ai bambini di 6 anni nelle due ore del mercoledì. In un mese ho incontrato 416 persone su Facebook, molti sono ex alunni, con alcuni ci siamo anche incontrati per un caffè o una pizza. La pedagogia cosciente non può ignorare le nuove tecnologie dell’informazione della comunicazione. Deve studiare il modo per metterle al servizio di una nuova conoscenza della realtà, una realtà non limitata ai 12 sensi, ma in grado di abbracciare il mondo delle emozioni e del Logos.
9. L’assunzione di grandi responsabilità
Sento tutta la mia responsabilità nella mia missione pedagogica, consapevole di essere prima di tutto un modello di comportamento e di trasformazione.
10. Per un ambientalismo cosciente.
Sento il desiderio di impegnare ogni mio sforzo nella conoscenza e nella diffusione della Verità, ho messo i miei talenti a disposizione del Mondo Spirituale che mi ha assegnato il compito di educare le nuove generazioni, portatrici di forze ben superiori di quelle che vogliono ostacolare la loro crescita. Guardando negli occhi dei bambini e dei ragazzi vedo una grande speranza risuonano nella mia mente le parole del Christo Gesù: “Chi accoglie il più piccolo di questi miei fratelli accoglie me. E chi accoglie me, accoglie anche Colui che mi ha mandato”.
Commenti (2)
  • maurizio savoni  - Grazie
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    Grazie Fabrizio per il tuo splendido contributo.

  • Carlotta
    avatar

    Ben fatto Fabrizio...è così, ciao. Carlo

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