Domande curiose

Durante l’ultimo convegno sono rimasto colpito dalla serenità di amici che, nonché giovani, già godono di una pensione.
Hanno potuto dedicarsi a occupazioni verso le quali si sentivano ispirati. In queste stanno prosperando, ci si divertono e realizzano quei progressi che spesso solo la passione e la serena dedizione riescono a portare.
Guarda caso queste attività non avevano nulla a che fare con le loro professioni precedenti. Ora sono occupati in ambito artistico e terapeutico. Che poi sono gli ambiti più “gettonati” durante il convegno.
Questo conferma la mia idea (facile a farsi) che l’uomo, sollevato dalla necessità di sopravvivere, si dedica alle vere occupazioni “umane”: arti, cura del prossimo, culture, divertimento e bellezza.


Questa sarebbe l’umanità che desidero.
Ma prima bisogna arrivarci. Ecco perché mi dedico alla questione ECONOMICA.
Tutto bello. Ma chi non ha una pensione? E chi non ha un lavoro? Perché oggi ci sono ancora i poveri quando molte persone sono ricche a dismisura?
Tutto questo è frutto di una condizione culturale epocale. Sì avete letto bene: culturale, non tecnico-economica. Non ci sono limitazioni mezzi o mancanza di risorse; è facile evincerlo dalla enorme messe di prodotti esuberanti, inutili, a costo irrisorio che addirittura ci ingolfano i mercati. E che dire del cibo? Oggi solo il 5 per cento della popolazione lavorante è occupata in agricoltura. Una persona che lavora dà da mangiare a 20!
ma gli altri 19, lungi dal dargli una mano o a godersi la vita, fanno casino, inquinano, producono beni e servizi inutili e a volte nocivi. Perché (questo hanno in testa) se no, non campano!

Quindi il lavoro che mi ripropongo di fare comincia da un “risveglio” della coscienza.
Come altri hanno sottolineato, non è soppiantando con la forza il sistema attuale che si fa “la rivoluzione”, bensì affiancando un modello nuovo che pian piano renderà obsoleto il precedente.

Ma tutto parte dalle idee. Eccovi alcune domande che possono stimolare riflessioni e suscitare, spero, un dibattito costruttivo.

Domande curiose

sapete che avete diritto a una rendita monetaria a vita?
Incredibile vero? Incredibile come sarebbe stato incredibile spiegare a un cittadino medievale di avere diritto a un governo eletto su base democratica anziché ereditaria come le famiglie regnanti.
Questa “rendita” (come una specie di pensione sociale a vita) è chiamata Reddito di Cittadinanza. È il corrispettivo, in pratica, del diritto a sopravvivere. Questo diritto è sancito – a parole – in vari modi, ma non reso effettivo in alcun modo se si escludono servizi sociali al limite dell’elemosina.  

Sapreste dire in poche parole su cosa si basa tale diritto?
I beni materiali naturali (aria, acqua, terra, luce, calore, sottosuolo) sullo sfruttamento quali si basa tutta l’economia reale, cioè “materiale”, effettiva, appartengono a tutti i cittadini senza distinzione di età (bambini, adulti, anziani), ceto sociale (ricchi e poveri), residenza geografica (chi abita vicino a una sorgente può dissetarsi e chi vive lontano no?) e capacità di accesso ai beni (se solo io sono in grado di  trivellare il terreno, il petrolio è quindi solo mio?).
Compreso questo fondamento, andiamo avanti.
Lo sfruttamento, la distribuzione e il rinnovamento di questi beni naturali va fatto in modo efficace, ecologico. Quindi richiede conoscenze e capacità specifiche ed è bene venga affidato in concessione a chi meglio le ha.
In cambio del diritto di sfruttamento (con vincoli di fruibilità sociali) questi concessionari pagano un canone.
Questi canoni, suddivisi per tutti i cittadini, costituiscono il reddito che una nazione crea a beneficio di se stessa.
Altro che pensioni da fame a settant’anni e disoccupati che non possono vivere…
Incredibile, vero?

Sapete chi emette moneta?

Dovrebbe essere una primaria funzione dello stato; invece…
La Banca d’Italia è statale? Come la Banca centrale Europea controlla la Banca d’Italia? Avete mai sentito qualche politico che ne parla in TV e lo spiega? 100 tribune politiche come galli nel pollaio e nessuna vera informazione. Un motivo ci sarà?
Incredibile, vero?
 
Sapete a chi va la moneta emessa e perché?
Non è chiaro. L’unica cosa chiarissima ed evidente è che non va a noi cittadini. Qualche incaricato statale è mai venuto a bussare alla vostra porta per darvi della moneta? Eppure la moneta è l’equivalente dei beni e sevizi (cioè la loro misura) che circolano. Dal dopoguerra a oggi questi beni e servizi saranno ben aumentati, ma nessuno ci ha mai distribuito banconote per poterli acquistare.
In queste condizioni, per avere più soldi a disposizione, appena hanno potuto, i produttori di beni e servizi hanno aumentato i prezzi generando (nei numeri) maggiore capitale circolante, ma minore valore d’acquisto di questo stesso capitale (svalutazione). Invece i prezzo sarebbero dovuti calare (per lo sviluppo tecnologico e industriale) e sarebbe dovuta aumentare la moneta circolante data in ugual misura a tutti i cittadini dallo stato, a misura di un maggior benessere generale e non tutto accumulato da pochi “ricchi e potenti”.
Incredibile, vero?

Sapete perché i soldi non ci sono?
Io non lo so ma lo immagino benissimo. Una volta sentii questo paragone: “Dire che non si può fare una cosa perché non ci sono soldi è come dire che non si può fare una strada perché mancano i chilometri”. I soldi sono solo una unità di misura. È come dire a un bambino in culla di non crescere perché non si ha un lettino più lungo. Così succede oggi. Si producono migliaia di automobili (mettiamo: FIAT) sempre più belle, veloci, performanti ma non ci sono soldi per comprarle, né per comprare il petrolio (e per ripagare l’inquinamento…). Allora che le produci a fare? FIAT è proprio come uno che è molto bravo a farsi crescere le gambe ma non si allunga il letto. Ora: attualmente non c’è il Reddito di Cittadinanza quindi gli operai FIAT sono costretti a lavorare per sopravvivere e quindi spingono come forsennati (influenzando il governo, con la pubblicità ecc.) affinché qualcuno al di fuori dei cancelli compri ste benedette macchine. E chissenefrega se non servono se inquinano ecc. ecc. L’operaio deve sopravvivere!
Ogni anno siamo costretti a far crescere il Prodotto Interno Lordo. Perché? Forse ogni anno ci aumenta la fame? Forse ogni anno nascono bambini inabili al lavoro ai quali dar da mangiare? No. Anzi! I giovani sono abili e formati per lavorare. Ma il lavoro non c’è; semplicemente perché NON SERVE PIU’. Abbiamo fatto le macchine e le strade ma per poterci finalmente viaggiare dobbiamo continuare a fare macchine e strade?
Incredibile vero?

Presto seguirà un articolo sul DEBITO PUBBLICO, un moderno drago in attesa di un moderno san Giorgio, e ovviamente, sulla FISCALITA’ MONETARIA, un sistema fiscale che permette la realizzazione pratica del Reddito di Cittadinanza, e non come l’attuale sistema che penalizza la capacità produttiva e incentiva l’evasione e l’accumulo personale per paura della povertà.

Vi ringrazio dello spazio dedicato e attendo con piacere i vostri commenti o domande.

Stefano Rofena
 

 

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