Linee di Azione comuni
Unaretedamore intende trasferire le proprie basi ideali in linee di azione e di intervento:
- elaborazione comune della conoscenza e delle forme pensiero mediante una serie di riunioni settoriali su svariati temi, quali: conoscenza dei mondi spirituali, il ruolo dell’Amore nella Rete, le componenti invisibili della nostra dimensione, la ridefinizione su base spirituale di concetti come benessere, felicità, sostenibilità, scienza, progresso, evoluzione, politica, economia, arte, pedagogia, medicina, psicologia, ecc.;
- comprensione, disvelamento e divulgazione delle principali evoluzioni negative e delle forme pensiero oscuranti per la coscienza;
- diffusione dei pericoli insiti nella trappola dell’odio contro i poteri oscuri ed i volti impresentabili della politica, della religione e dell’economia;
- elaborazione delle soluzioni pratiche positive; elaborazione delle indispensabili caratteristiche di luce ed amore di ogni soluzione positiva;
- diffusione di queste conoscenze, elaborazioni e soluzioni all’opinione pubblica, con tutti i mezzi possibili, ognuno nella propria sfera di azione. (In famiglia, con gli amici, sul posto di lavoro, in politica, nelle strutture educative, con articoli, via internet, con trasmissioni radio o televisive, anche e soprattutto locali… in qualsiasi modo);
- la creazione ed il sostegno di fondazioni e associazioni che si fanno strumenti operativi di diffusione delle conoscenze e delle iniziative della Rete;
- organizzazione di convegni, seminari ed eventi tendenti a promuovere la diffusione degli ideali di questa Rete e il suo ampliamento.
Trovo molto coraggioso e rivoluzionario (purtroppo lo è tuttora) l'invito a non cadere nella trappola dell'odio verso le "forze oscure" in politica, religione, scuola, economia.
I dibattiti in televisione ci confermano che il dialogo tra le parti è paralizzato da queste forze.
Invece di approfittare dell'occasione per avanzare verso un'accordo, una mediazione usando "la strategia dell'amore" (cioè ascoltando attivamente comportandosi in modo accogliente, gentile, comprensivo) impiegano il tempo a difendersi e offendersi reciprocamente dando uno spettacolo ignobile di persone soggiogate da questo "potere oscuro" dell'odio.
In realtà, il contenuto tecnico delle proposte, dei problemi che si dibattono, non è il più importante. Sforzarsi di coltivare la forma (amorevole) è il mezzo più efficace per fertilizzare il terreno d'intesa.
E' un po' come voler correre la Formula1 su una pista sterrata; se prima non la si alliscia con l'asfalto...
Compreso questo, l'acquisire competenze relazionali risulterebbe allora una priorità per chi vuole fare politica, insegnamento, mediazioni economiche ecc.
Le competenze relazionali sono:
- essere capaci di ascolto attivo;
- comportarsi in modo da suscitare empatia;
- avere e mostrare accoglienza;
- capacità di dimostrare all'interlocutore che lo si è compreso a modo suo;
- capacità di gestire le obiezioni e i conflitti tramite domande di specifica, individuazione dei metamodelli della comunicazione ecc.
Avete mai visto queste competenze nei programmi scolastici?
Ce la faremo! Un carissimo saluto a tutti i coscienti in rete!
Stefano