|
Difendere Sorella Acqua per la nostra Libertà 4 Anni, 6 Mesi fa
|
Karma: 3
|
|
Ricevo una preoccupante notizia sull'aggressione in corso a sorella Acqua, e la inserisco volentieri su questo forum.
L'Acqua è una delle espressioni supreme del Divino Femminile e della Sofia. L'Acqua è il supremo ed onnipresente trasmettitore dell'energia, della vita, e quindi dell'amore. Rappresenta la circolazione dell'amore divino verso tutti, con tutte le informazioni necessarie alla rete energetica della Grande Madre ed a tutte le sue creature.
L'Acqua è la libertà irrefrenabile, è la risorsa vitale, è la biblioteca universale...
Qualcuno ha deciso da tempo di condizionarne l'accesso. E lo ha fato urtilizzando esseri umani contro altri esseri umani.
Dalla difesa del nostro rapporto amoroso con Sorella Acqua passa una porzione importantissima della difesa della nostra libertà di crescere.
Ecco la notizia:
Il Parlamento Italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112 del ministro Tremonti che nel comma 1 afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica. Così il governo Berlusconi, con l’assenso dell’opposizione, ha decretato che l’Italia è oggi tra i paesi per i quali l’acqua è una merce. Siamo alla totale degenerazione morale! Dopo questi anni di lotta contro la privatizzazione dell’acqua con tanti amici, con comitati locali e regionali, con il Forum e il Contratto Mondiale dell’ acqua, con i nostri Parlamentari e primo tra tutti Angelo Bonelli che fece approvare lo scorso anno la moratoria in Parlamento, constatare che a nulla è servito perché comunque vince sempre la logica capitalistica, fa male. Come giustamente fanno notare Lembo e Petrella del Contratto Mondiale sull’acqua, il decreto modifica la natura stessa dello Stato e delle collettività territoriali. I Comuni, in particolare, non sono più dei soggetti pubblici territoriali responsabili dei beni comuni, ma diventano dei soggetti proprietari di beni competitivi in una logica di interessi privati, per cui il loro primo dovere è di garantire che i dividendi dell’impresa siano i più elevati nell’interesse delle finanze comunali. Ci stiamo facendo a pezzi anche la nostra costituzione!
Dall’Acqua dipende la tutela dell’Ambiente, la conservazione della Biodiversità, la qualità della Vita, il tipo ed il modello di sviluppo, l’Agricoltura ed ogni altra produzione ed attività umana. Appare evidente quanto sia categoricamente necessario il totale controllo di tale risorsa da parte del Pubblico, e l’assoluta non delegabilità ad interessi.I poteri che si stanno attivando nel mondo per il controllo dell’Acqua, delle fonti di approvvigionamento e delle reti di distribuzione, le inimmaginabili risorse finanziarie che si stanno investendo, le catastrofi ambientali ed umane che si stanno creando, ma anche le lotte popolari, democratiche e di base per la salvaguardia, per la tutela e la utilizzazione territoriale del Bene esprimono fino in fondo quanta rilevanza abbia la questione in discussione e le scelte che vengono fatte.
Oggi l'acqua per continuare a dare la vita deve essere "governata", deve essere protetta e tutelata come un bene di tutti e per tutti e questo e' uno dei compiti delle istituzioni che attraverso l'attivita' autorizzativa , di controllo e programmazione regola l'utilizzo delle acque al fine di assicurarne l'uso sostenibile con la priorita' dell' uso potabile e tutela le acque dall' inquinamento derivante dalle attivita' umane. Vogliono indurre nel cittadino la percezione dell’affidamento a privati della gestione della risorsa idrica come l’unica soluzione in grado di assicurare riduzione degli sprechi, qualità del servizio, manutenzione delle reti idriche, e aumento degli investimenti.
Ciò chiaramente non è vero, per come dimostrato da alcune realtà, come quella del delta ferrarese, in cui è stata la gestione pubblica a risanare e ottimizzare. Abbiamo scelto il modello di gestione pubblica, sforzandoci di motivare questa scelta in un dialogo costante coi cittadini, che potesse indurre un cambiamento culturale in questi ultimi. Il cittadino è semplice ma non è né cieco né stupido. Il modello che auspichiamo è quello prospettato dalla proposta di legge di iniziativa popolare e ci aspettiamo che a questo modello, al di là delle enunciazioni di principio, si contrappongano eventualmente modelli alternativi chiari nelle modalità di realizzazione e di gestione
|
|
fausto
Amministratore
Messaggi: 23
|
|
|
|
|
Re:Difendere Sorella Acqua per la nostra Libertà 4 Anni, 6 Mesi fa
|
Karma: 0
|
|
Riceviamo e pubblichiamo questa segnalazione dell'amica Anna Colombo:
Acqua in bocca" di Rosaria Ruffini (Docente di teatro allo IUAV di Venezia).
Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri. L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L´acqua è l'oro bianco per cui si combatteranno le prossime guerre.
Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo."
Alrtro articolo da Ecoblog.it) ... La notizia è passata quasi inosservata, ma dal 5 agosto scorso l’Italia ha deciso che la sua acqua può essere privatizzata. La denuncia arriva da Padre Alex Zanotelli attraverso una lettera inviata a Beppe Grillo.
Per l’esattezza il provvedimento è contenuto nell’articolo 23 bis del decreto legge numero 113 , comma 1, firmato dal ministro G. Tremonti dove si dà il via alle privatizzazioni dei servizi offerti dai diversi enti.
Ed ecco cosa recita il primo comma dell’art. 23 bis:
Le disposizioni del presente articolo disciplinano l’affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, in applicazione della disciplina comunitaria e al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonche’ di garantire il diritto di tutti gli utenti alla universalità ed accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni, ai sensi dell’articolo 117, secondo comma, lettere e) e m), della Costituzione, assicurando un adeguato livello di tutela degli utenti, secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse incompatibili.
Quinto comma: " Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati"
L’approvazione è avvenuta con il consenso dell’opposizione e più precisamente del PD
|
|
|
|
|
|
|